Cabina Elettrica: Cos'è e quali tipi esistono? Guida su Campoelettrico.it

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Solitamente la cabina elettrica si occupa di queste 4 fasi:

  • Trasformazione
  • Conversione
  • Smistamento
  • Regolazione

della corrente elettrica.

Quali tipi esistono? Trasformazione, Utente e Smistamento.

Esistono 2 tipologie di cabine elettriche:

  • Cabine di trasformazione: trasformano l'energia elettrica sulle linee di media tensione per poter fornire i giusti valori della bassa tensione che utilizzeranno poi case, uffici e attività commerciali. Composte da diversi conduttori e macchine utili per la conversione sono quelle generalmente più diffuse.
  • Cabine di smistamento:  smistano l'energia elettrica proveniente dalla linea di partenza su vari nodi e più linee(diramando così l'energia). Si utilizzano in grandi impianti elettrici industriali.

In questo articolo tratterò per lo più le cabine di trasformazione nelle quali possiamo trovare una ulteriore suddivisione in:

  • Cabine pubbliche: queste distribuiscono energia alle cabine private tramite corrente alternata in modalità monofase con tensione 230V e 400V. Possono essere cabine urbane costruite in muratura oppure rurali poste direttamente sul traliccio elettrico.
  • Cabine d'utente o private: sono cabine dedicate ad ospedali, scuole, e industrie e solitamente installate in armadi metalli prefabbricati.

A seconda delle esigenze, distanza tra cabina e utente o richiesta superiore ai 30KW l'energia sarà distribuita in bassa o media tensione scegliendo l'opzione più affine alle necessità e la particolare casistica(ad esempio il costo in media tensione è più conveniente).

Come riconoscerla?

Le cabine si trovano solitamente all'interno del luogo da rifornire e vengono installate dentro box prefabbricati con porte in resina e suddivise in 3 locali, dove 2 postazioni sono adibite alla società fornitrice di energia, dove potranno controllare l'energia consumata ed altre apparecchiature necessarie per smistarla correttamente e sezionarla. Il terzo locale invece conterrà i dispositivi di BT e il trasformatore dell'utilizzatore.

Il trasformatore può essere:

  • in resina: più diffuso e semplice.
  • ad olio: meno diffuso.

Questo deve essere protetto correttamente da schermi e involucri per prevenire rischio di folgorazione, oltre alla messa a terra. Ultimo elemento importante è il dispositivo di interruzione che si attiva in caso di guasto o corto circuito.

La struttura è solitamente suddivisa in 2 modi:

  • Disposizione a giorno o visibile: il cavo di alimentazione della MT arriva direttamente alle apparecchiature fino al trasformatore in vista. La BT può essere composta da elementi singoli oppure protetti da quadro metallico a seconda del numero dei componenti che la formano.

  • Disposta in celle: ogni singolo elemento è posizionato all'interno di una cella unificata che in combinazione con altre formerà la cabina stessa.

Curiosità: inizialmente queste cabine venivano chiamate officine elettriche.

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