Condensatore Elettrico: a cosa serve? Come funziona? Ecco la spiegazione completa.

Condensatore Elettrico: a cosa serve? Come funziona? Ecco la spiegazione completa.

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A cosa serve? - Funzionamento - Spiegazione.

Condensatori e capacitore: Cosa sono? Spiegazione semplice

Dopo aver trattato il teleruttore e contattore, sezionatore elettrico, relè passo passo, relè temporizzatore ed il commutatore oggi ho deciso di scrivere una breve guida che parla del capacitore anche chiamato più comunemente condensatore.

Il condensatore serve per garantire la sicurezza all'interno degli impianti elettrici, nello specifico si tratta di un componente simile ad un contenitore di energia elettrica, a forma di cilindretto o goccia, che al momento del bisogno libera l'energia accumulata.

Ovviamente a seconda del campo di impiego e da altri fattori il condensatore possiede differenti misure e capacità che vengono indicate sia sul dispositivo sia solitamente sulla confezione se presente.

Vediamo più in dettaglio da quali elementi è composto.

Come funziona?

All'interno del nostro contenitore di carica sono presenti 2 lamelle poste sulle estremità, chiamate armature e divise da materiale isolante o dielettrico, con rispettive polarità positive o negative, molto simile ad una batteria capace quindi di mantenere la carica accumulata grazie al campo elettromagnetico.

L'unità di misura che esprime la capacità è il Farad indicato solitamente con lettera F mentre se il modello viene utilizzato in campo elettronico la sua unità di misura è il microfarad(µF), il nanofarad(nF) oppure il picofarad(pF) come nel caso dei condensatori elettrolitici.

Dal momento che i condensatori servono appunto ad accumulare energia, successivamente rilasceranno questa energia scaricandosi. Per capirne il funzionamento puoi immaginare le 2 lamelle del condensatore attraversate da energia elettrica che al passaggio elettrificheranno le parti metalliche.

Una volta che le lamelle saranno elettrificate sprigioneranno ioni negativi scambiandoli in maniera reciproca, fino al raggiungimento della capacità massima spiegata sopra. A questo punto il condensatore sarà carico.

Per trasferire la carica accumulata si dovrà collegare un terminale che assorbirà appunto questa energia in maniera rapida e brusca.

A cosa servono e dove si utilizzano?

A seconda delle misura e capacità questo strumento può avere tanti campi di applicazioni, ma generalmente viene impiegata all'interno di circuiti elettrici(e molto spesso elettronici) per regolare la carica elettrica.

A seconda del materiale di costruzione del condensatore cambia anche il tipo di applicazione:

  • Poliestere: utilizzato in circuiti fino 1000V;
  • Vetro: più affidabile e stabile.
  • Polistirene: bassi voltaggi e circuiti piccoli/chiusi.
  • Politetrafluoroetilene: modello più potente.
  • Alluminio: compatti con polarità invertita.
  • Tantalio: molto affidabili se dimensionati correttamente.
  • Doppio strato: utilizzati in campo elettronico.
  • Aerogel: modelli con alta capacità utilizzati in circuiti molto grandi.



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Fonte immagine: Electronici.net 

In campo elettronico vengono anche utilizzati, oltre che per accumulare e scaricare, anche per filtrare segnali di base, rumori e distrurbi permettendo così il corretto funzionamento di altre componentistiche elettroniche(passivi di base). Molte volte viene utilizzato anche per eliminare sbalzi di tensione.

Dato che l'energia accumulata può anche durare mesi se i 2 poli non entrano a contatto fra di loro, spesso questi strumenti vengono utilizzati anche in impianti elettrici industriali, nello specifico nei motori ad induzione effettuando il rifasamento del carico.

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