Impianti elettrici industriali: come progettarlo seguendo la normativa

Impianti elettrici industriali: come progettarlo seguendo la normativa

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Materiali - Protezione persone - Normativa

Dopo aver parlato della corrente trifase e monofase, della corrente alternata e continua, dell'alta, media, bassa tensione oggi ho deciso di completare l'argomento inserendo anche una guida semplice agli impianti elettrici industriali.

Rispetto i civili gli impianti industriali sono nettamente più complessi sia nella progettazione ma anche nella realizzazione, questo per il particolare funzionamento sia dei macchinari ma anche di tutti quei componenti necessari come contattori e teleruttori, interruttori magnetotermici e differenziali e a seconda delle esigenze anche strumenti più complessi.

L'impianto come prima norma deve essere progettato e realizzato da personale esperto e con qualifica specifica, come avviene negli impianti elettrici a norma.

Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono gli accorgimenti e le basi che devi conoscere per realizzare al meglio un nuovo impianto elettrico industriale.

Materiali affidabili, durevoli e certificati

Tutti i materiali utilizzati devono possedere certificazione di qualità marchio IMQ, questo perchè è richiesta una longevità ed affidabilità superiore.

IMQ è una società Italiana che da oltre 50 anni attesta la sicurezza dei prodotti eseguendo internamente test e prove per scongiurare qualsiasi rischio e pericolosità di articoli elettrici o a gas. Solo se i prodotti passano questi test il marchio viene rilasciato.

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Protezione delle persone: Contatti diretti e indiretti

L'aspetto forse più importante del quale si deve tener conto sono appunto gli operai, manutentori che lavoreranno con l'impianto industriale.

Questo deve essere realizzato per garantire la massima protezione in tutti i punti di contatto, sia diretti che indiretti, utilizzando coperture idonee omologate e barriere nei possibili punti di caduta.

Le barriere e le coperture devono avere la caratteristica di durare nel tempo anche sotto condizioni avverse mantenendo un alto standard qualitativo e devono proteggere anche da possibili meccanismi scoperti e nastri con rulli(per la parte meccanica).

La normativa CEI 64-8 impone l'utilizzo dei differenziali salvavita per chiudere immediatamente il circuito qualora qualcuno rischiasse la folgorazione, mentre gli interruttori magnetotermici sono indispensabili per scongiurare possibili incendi o corto circuiti o sovraccarichi interrompendo la corrente se dovesse verificarsi un surriscaldamento.

Curiosità: La norma CEI 64-8 stabilisce inoltre che la messa a terra debba essere installata su parti metalliche con conduttori di protezione.
La CEI 64-8 è in vigore dal 2012

Tubazioni e cavi elettrici per impianto

I cavi e tubi scelti per un impianto elettrico e capannone industriale devono essere predisposti e installati con attenzione per proteggere possibili contatti accidentali o di manutenzione e devono essere pensati anche per zone con scarsa areazione o alto calore.

Le tubazioni in acciaio devono essere ignifughe resistenti al fuoco e devono essere correttamente dimensionate per permettere una facile estrazione o sostituzione(il diametro del tubo deve essere almeno 20mm).

Anche per i cavi è richiesta la caratteristica di essere ignifughi(per sopportare tensioni da 380V/450V/750V)  e di avere una sezione pari a:

Ho realizzato una guida anche sui fror cpr per interventi provvisori e sui colori dei cavi elettrici per riconoscere fase neutro e terra.

Quadri prese e spine elettriche

Per prima cosa tutti i quadri da utilizzare in esterno devono possedere un grado di protezione Ip minimo Ip55 e fabbricati con materiali autoestinguenti con chiusura tramite attrezzo.

Per quanto riguarda gli interruttori le prese e spine CEE e i vari comandi questi andranno inseriti in apposite portafrutti come gli idrobox con protezione minima IPXXB(inaccessibili) come quelli forniti dalla famosa Palazzoli e le relative scatole di derivazione per effettuare derivazioni sulla linea.

Ultime verifiche e norme da tenere a mente: Normativa e Norme CEI</a>

Ora che il tuo impianto industriale inizia a prender forma ti riporto come sommario tutte le norme vigenti che lo regolmentano, così da essere in piena regola in tutte le parti che restano per la realizzazione:

  • Legge 186/68: Tutti i dispositivi, materiali ed altri componenti elettrici ed elettronici devono essere realizzati a regola d'arte nel pieno e totale rispetto della sicurezza che sarà successivamente verificata da organismi esterni non vincolati al costruttore, esecutore e committente del lavoro.
  • DL 81/08: determina le norme da attuare per il rispetto di tutte le norme di sicurezza sul lavoro.
  • DL 37/08: una serie di norme che regola la sicurezza degli impianti.
  • Legge 791/77: definisce tutte le responsabilità e norme che deve seguire il costruttore per avere tutto l'impianto in regola.

Una volta completato il lavoro verranno eseguite verifiche che se superate rilasceranno la dichiarazione di conformità necessaria. 

Successive e periodiche verifiche(ogni 2 o 5 anni come da DPR 462/02) saranno invece effettuate lungo tutto il corso della vita dell'impianto per mantenere un alto livello di sicurezza ed il corretto funzionamento di tutte le componentistiche.

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